Costruita nel 1892 come residenza della casa vinicola TONA, questo luogo ha attraversato i secoli preservando la sua anima.
Oggi, grazie alla stessa famiglia, Tenuta Bonisolo ritrova nuova vita: tra antiche mura e simboli senza tempo, ogni dettaglio racconta un’eredità fatta di cultura del vino, natura e slow living.

Black and white photo of an old truck parked in front of a building with a sign that reads 'TONA', now Tenuta Bonisolo. The building has a covered area, with open window shutters on the left side and a hillside in the background.
A woman with glasses smiling and leaning toward a large basket of grapes, with a bottle of wine in the basket. Memories of Tenuta Bonisolo.
Collage of three photographs: an outdoor patio with a rustic wall and furniture, a group of five people smiling and waving in a vineyard with hills and a town in the background, and a bottle of Valtellina Grumello wine.

Famiglia Bonisolo

Nata e cresciuta tra le montagne della Valtellina, la famiglia Bonisolo ha trasformato le sue origini alpine in un linguaggio universale. Franca e Luigi, insieme ai figli Marco e Luca, rappresentano la quarta e quinta generazione.

Hanno scelto di aprire le porte della loro casa di famiglia, dando vita a una nuova visione di ospitalità rurale e lenta — intima, autentica e profondamente legata al territorio.

Con la filosofia “Taste our Story”, la famiglia interpreta la montagna attraverso il rispetto — dei suoi ritmi, della sua natura e della sua cultura del vino — una visione riconosciuta per valori e qualità da Airbnb, tra i 5 migliori soggiorni per le Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Tenuta Bonisolo è l’espressione più intima di questa filosofia: un luogo dove il tempo rallenta, la storia si intreccia con il presente e l’esperienza diventa un incontro tra cultura e consapevolezza.